Pagine

31 luglio 2008

La diaspora del cibo

"Non è assurdo pensare che tutto quello che mangiamo o usiamo proveniente dalle piante un tempo cresceva completamente selvatico? Esatto, riso, grano, fagioli, cotone, aranci, pomodori... tutto veniva da qualche parte sulla terra e cresceva là selvatica. E' qualcosa di difficile da credere.

In seguito, nelle successive svariate migliaia di anni, l'umanità selezionò quelle che piacevano di più e trovavano più utili e iniziarono a selezionare le migliori varietà di ciascuna pianta. Per esempio, ho questo amico giù in Costa Rica che recentemente ha piantato 2000 alberi di Rambutan( sono come dei Lychee pelosi); ha aspettato per quattro anni fino a che tutti hanno iniziato a produrre frutta e ha assaggiato il frutto da ciascuno di loro. Ha selezionato i cinque alberi che pensava avessero i migliori frutti e quindi ha buttato giù 1995 alberi. In seguito ha innestato da quei cinque migliori alberi e ha riempito di nuovo la piantagione con le varietà selezionate. Questo tipo di selezione di piante continua in tutto il mondo e le civiltà migliorano i loro cibi e piante favoriti. queste differenti varietà di piante sono state selezionate per varie ragioni, spaziando dalla minore quantità di semi alle più dolci polpe, dai più lanuginosi fiocchi di cotone alle arance dai colori più brillanti. Le varietà sono state selezionate per un intera gamma di ragioni. Oggi sfortunatamente uno dei più importanti aspetti dei coltivatori per cui si sforzano è la durata del prodotto, che è spesso più importante persino del sapore.

La parola diaspora significa la dispersione o migrazione da un paese o regione e di solito è riferita all'abbandono di un gruppo etnico dalla loro terra natia. Qui stiamo parlando di differenti piante, le loro origini geografiche e come e perché si sono spostate in tutto il mondo. I più comuni movimenti sono accaduti come le culture iniziarono a diffondersi in differenti aree del mondo, durante questi periodi spesso portarono le loro piante favorite. Il loro interessante quanto divertente continuare a girare nelle città di porto dove è evidente che i marinai di tutto il mondo, in breve tempo trattenerono e diffusero i semi dei loro cibi favoriti. Seguite un po' di significativi esempi di questo movimento.

Gli antichi polinesiani più di mille anni fa vollero navigare nell'oceano aperto nelle loro lunghe canoe cercando nuove terre. Innanzi alle necessità di cui avevano bisogno nel viaggio, come cibo e acqua fresca, volevano sempre stipare germogli, radici, talee e semi di piante per il cibo, cordame, cure, tessuti, contenitori e tutto quello per i bisogni vitali. Questo include produrre piante commestibili come il taro, banano, palma da cocco e albero del pane; bambù per costruire, curcuma e noni per guarire e kava kava per svago. La loro relazione con queste piante era profonda. Portando queste con sé resero, abitandole, queste remote terre più ospitali.

Un altro interessante esempio diaspora vegetale è nelle molte piante che si spostarono con gli schiavi africani nelle isole caraibiche e nelle coste orientali del centro America. In Costa Rica per esempio, come scendi nelle terre basse caraibiche da San Jose, le persone sono per lo più discendenti della Jamaica e Barbados e le piante e i mercati sono pieni di cibo portato con il commercio degli schiavi dall'Africa attraverso i Caraibi e piano piano in Costa Rica. Queste piante comprendono delizie come il panfrutto e patata dolce. Sono viste raramente nelle altre parti del Costa Rica fuori da questa regione. Il capitano William Bligh nel suo famoso viaggio del Bounty portò molti di questi cibi nelle isole caraibiche, con l'intento di essere in grado di dare da mangiare agli schiavi facilmente e a basso costo.

Come l'affascinante spostamento delle persone e culture intorno al mondo e il loro indottrinamento nelle nuove terre, pure il cibo ha passato prove nei nuovi ambienti. Alcuni hanno prosperato e si sono diffusi velocemente nel paesaggio e altri perirono e non sopravvissero nelle nuove condizioni. E' un esercizio divertente seguire le piante a ritroso verso le loro origini e capire i loro viaggi e le introduzioni nelle nuove terre. Puoi iniziare con il caffé e il suo luogo di nascita in ... Etiopia."

Traduzione di un articolo apparso su TreeHugger di Stephen Brooks coltivatore di frutti tropicali e co-fondatore di Kopali Organigs e corrispondente del Planet Green's G Word.